Antonietta Di Martino
 

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I primi successi

La crisi

L'incontro con la Visussport

La RINASCITA



Carriera

La sua storia con l'atletica comincia all'età di 12 anni, con i Giochi della Gioventù, denotando subito un grande talento.

A differenza di quello che si può pensare, il salto in alto non è la sua prima specialità. Per gran parte dell'età giovanile, infatti, Antonietta pratica il giavellotto e le prove multiple (proprio nell'eptathlon esordisce in azzurro, nella Coppa Europa del 2000).

La scoperta delle sue grandi doti di saltatrice in alto avviene nel luglio del 2001, in occasione degli Assoluti di Catania, portando d'un colpo il personale da 1.93 ad 1.98 metri, eguagliando il personale di Antonella Bevilacqua (stesso differenziale per le due atlete, fra l'altro). Un mese dopo, poi, è capace di centrare la finale mondiale ad Edmonton (che chiude al dodicesimo posto).

Gli anni dal 2003 al 2005, invece, sono di grande sofferenza a causa di una periostite e di un'operazione ad una caviglia. Nel 2006, però, l'atleta cavese ritorna ad alti livelli vincendo gli Assoluti Indoor ad Ancona e, soprattutto, cogliendo, in marzo, un prestigioso quinto posto ai Mondiali Indoor di Mosca, con un salto di 1.96 metri. A seguire, poi, un discreto terzo posto al Norwich Union British Grand Prix di Gateshead (1.94 m) in giugno, la vittoria agli Assoluti di Torino in luglio e la decima piazza agli Europei di Göteborg in agosto (1.92).

Il 2007: l'anno dei record

Antonietta sventola il tricolore dopo la prestazione di Ōsaka

Nel 2007 la Di Martino conferma i progressi dell'anno precedente, disputando una grande stagione.

La stagione agonistica per l'atleta ha inizio al meeting di Banská Bystrica, dove, il 13 febbraio, mette a segno il primato italiano indoor con la misura di 2.00 metri; nessuna atleta italiana, a parte Sara Simeoni non al coperto, era riuscita a toccare questo limite. Dopo appena quattro giorni, un salto ad 1.95 le permette di aggiudicarsi gli Assoluti Indoor di Ancona. Il 3 marzo, poi, la misura di 1.96 le regala l'argento agli Europei Indoor di Birmingham.

In giugno migliora per due volte in sedici giorni il primato italiano di specialità, quei 2.01 metri conseguiti da Sara Simeoni nell'ormai lontano 1978:

l'8 giugno, Antonietta salta la misura di 2.02 metri al Memorial Primo Nebiolo di Torino; il 24 giugno, poi, si migliora nuovamente con i 2.03 metri saltati all'Arena di Milano, in occasione della due giorni di gare della "First League" di Coppa Europa (girone "B"), che vede l'Italia ritornare nella massima serie.

Non esaltante ai meeting estivi della Golden League IAAF, esplode nuovamente in settembre. Ad Ōsaka, infatti, durante la finale dei Campionati Mondiali, Antonietta è capace di eguagliare il suo primato di 2.03, portando a casa la medaglia d'argento dietro la croata Vlašić, a pari merito con la russa Chicherova, a consacrazione di un anno da incorniciare. Lo stesso podio si ripete, fra l'altro, venti giorni dopo a Stoccarda in occasione dello IAAF World Athletics (l'ex Gran Prix della IAAF).

Dopo quest’ultima stagione agonistica inizia, per Antonietta, un periodo caratterizzato da luci ed ombre.

Una serie di problemi muscolari e di salute le impediscono di allenarsi al meglio, così la ragazza perde smalto, evidenziandolo con le prestazioni ottenute nelle stagioni che seguiranno.

Il 2008

La stagione agonistica 2008 inizia il 16 febbraio, a Mosca, con la “Super League” di Coppa Europa: quarto posto per Antonietta con 1,92, misura accettabile visto che è un esordio. L'8 marzo fallisce l'accesso alle finali dei Mondiali Indoor di Valencia all'1,93. Il 2 luglio, alla Notturna di Milano, supera l'asticella a 1,97 m, migliore prestazione stagionale.

Partecipa ai meeting della ÅF Golden League (l'ex Golden League della IAAF) di Berlino (dove salta 1,93 m, nona), Roma (quarto posto ad 1,95) e Parigi (quinta con 1,94). Non prende parte alla tappa di Oslo, dando la precedenza al Primo Nebiolo di Torino, in cui, complice la pioggia, salta 1,90 m (terza).

Il 20 luglio si laurea campionessa italiana per la quinta volta agli Assoluti di Cagliari con la misura non eccelsa di 1,93 metri. Le Olimpiadi di Pechino confermano quanto visto nel Anto08, Antonietta fallisce ad 1,96 e deve accontentarsi del decimo posto con 1,93 m.

Il 2009

Il 21 giugno a Leiria si classifica terza in Coppa Europa saltando la misura di 2,00 m al primo tentativo. Il 3 luglio vince la medaglia d'oro ai Giochi del Mediterraneo ed al Golden Gala di Roma batte per la prima volta la rivale croata Blanka Vlasic, aggiudicandosi la gara. Si classifica invece terza con 1,97 il 17 luglio al meeting IAAF di Parigi. Ai Campionati Mondiali di Berlino, il 20 agosto, si classifica in quarta posizione. Assieme ad Elisa Cusma, Alessandro Talotti e Clarissa Claretti è tra i quattro italiani qualificati per le finali del World Athletics Tour del 12 e 13 settembre a Salonicco.

La stagione si chiude il 13 settembre con il 3º posto nella IAAF World Athletics Final di Salonicco e il 4º posto nella classifica finale di specialità della IAAF World Athletics Tour con 74 punti (in virtù anche delle vittorie di Torino e Golden Gala 2009 e del 3º posto di Parigi) alle spalle della vincitrice Blanka Vlašic, della russa Anna Chicherova e, per soli 5 punti, alle spalle anche della statunitense Chaunté Howard Lowe, che però ha partecipato a tre prove in più rispetto alla Di Martino.

Il 2010

La Di Martino esordisce con 1,95 m al Golden Gala che le vale la 4ª posizione in una prova della IAAF Diamond League, poi il 21 giugno a Bergen conquista la sua prima vittoria in Coppa Europa volando a 2,00 m. Il 30 giugno, ai campionati italiani assoluti di Grosseto, si laurea campionessa italiana outdoor per la sesta volta e con 2,01 m stabilisce il suo primato stagionale che è anche la terza misura mondiale dell'anno (seconda europea). Antonietta, però, fallisce l'appuntamento più importante, i Campionati europei di Barcellona 2010, ove, pur saltando 1,90 m, per un soffio non ottiene la qualificazione per la finale.

L'incontro con la VISUSSPORT

e la RINASCITA

Antonietta è tornata ad allenarsi con una certa regolarità ed efficacia, senza dover fare i conti con problemi di natura fisica, ed in questo 2010 ci sono stati degli evidenti segnali di ripresa della fuoriclasse.

Ma quel poco in più che ancora le manca per tornare al top è dietro l’angolo di casa, e se lo trova di fronte quando alla fine del mese di settembre del 2010, allo stadio Vestuti di Salerno, accompagnata dal nostro preparatore atletico Massimo Matrone incontra i soci della Visussport che le propongono di provare il loro innovativo prodotto, l’Olio Massaggi Visussport .

Antonietta accetta la proposta, prova l’olio e ne apprezza da subito gli evidenti benefici.

Da questo momento in poi l’Olio Visussport diventerà il compagno delle sue giornate di allenamento e di competizione ed i primi risultati della stagione agonistica del 2011 parlano da soli.

Il 2011

La stagione 2011 indoor si apre con un 1,95 m al quale fa seguito il nuovo primato italiano, con il 2,04 m stabilito il 9 febbraio 2011 al meeting "amico" (già nel 2007qui aveva stabilito il precedente primato italiano indoor) di Banska Bystrica in Slovacchia, buon viatico per gli imminenti Campionati europei indoor di atletica leggera in programma a Parigi dal 6 all'8 marzo. Ai Campionati Europei indoor di atletica leggera 2011 di Parigi si qualifica per la finale con la misura di 1,94. Salta alla prima prova, senza errori, le misure di 1,80, 1,85 e 1,89. Vince la medaglia d'oro con la misura di 2,01 metri.   La stagione all'aperto si apre 11 giugno con il secondo posto con la misura di 1,90 m, la stessa della spagnola Ruth Beitia al Göteborg GP 2011. l'11 agosto ai Campionati nazionali spagnoli con 2 metri, stabilisce la seconda miglior prestazione mondiale dell'anno. Il 3 settembre ai Campionati Mondiali di Daegu  vince la medaglia di bronzo saltando 2,00 m.

                                                                                                                              Video

  

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